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South Africa

South African Republic

Diario del viaggio in Sudafrica 2002, scritto da Stefania, revisione a cura di Andrea.

1° Giorno - 19 Agosto 2002 – Città del Capo
Finalmente il sospirato arrivo a Cape Town, dopo 24 ore di stressante viaggio. Abbiamo immediatamente visitato la città: Table Mountain, South African Museum, Parlamento invernale, Victoria and Alfred Waterfront (che poi non è altro che il lungo mare). Abbaiamo visto gli scoiattoli!
Siamo quindi stati condotti in un luogo panoramico dal quale potevamo godere di una stupenda vista sulla città di Cape Town e sull'oceano Atlantico al tramonto: troppo bello!
Abbiamo trascorso la serata al Drum Cafè, dove abbiamo partecipato ad un workshop musicale suonando djembe!

2° Giorno - 20 Agosto 2002 – Città del Capo
In mattinata abbiamo visitato l'università di Cape Town... mi è piaciuta l'atmosfera che si respirava! Quindi, nel pomeriggio, siamo andati con un catamarano DI LUSSO (che equivale a un nostro normalissimo catamarano!) a Robben Island, famosa per essere stata il luogo di prigionia di Mandela. Abbiamo visitato le prigioni accompagnati da un ex-detenuto... mi hanno colpito enormemente il suo sguardo, il suo volto e le sue parole. Abbiamo visto anche la cella di detenzione di Mandela.
Rientrati a Cape Town ci siamo recati nella Township, la baraccopoli della città in cui abitano esclusivamente persone di colore. Qui abbiamo incontrato prima uno stregone nel suo luogo di lavoro, quindi dei ragazzi neri in un centro ricreativo. Abbiamo avuto la possibilità di apprezzare i tipici ritmi neri scaturiti dalla creatività di ragazzi e dei loro insegnati. Ci sono stati mostrati alcuni particolari strumenti africani ricavati da materiali facilmente reperibili in natura ed è stata improvvisata da un maestro di musica una piccola dimostrazione. È stato veramente bello!
E non poteva mancare una cena tipica africana... a parte una "squisita" bibita allo zenzero, il resto era ottimo... soprattutto la polenta! (Complimenti al nostro "scout" che, non si sa come, ha apprezzato la bibita allo zenzero!)
A fine cena ci è stato offerto uno spettacolo di danze e canti africani.
Quindi, dopo una velocissima doccia, fuori di nuovo... siamo andati in un locale. Che ridere... Lele è stato rimorchiato da un cinquantenne che voleva portarlo a giocare a tennis! Piangevo dalle risate!

3° Giorno - 21 Agosto 2002 – Città del Capo
La giornata è iniziata con un giro in barca all'isola delle foche (Seal Island), dopo un giro panoramico in autobus a Sea Point, Camps Bay, Clifton e Hout Bay.
Abbiamo pranzato a Simon Town , quartiere generale della marina del Sud Africa al "Roaring Forties Restaurant", una nave adibita a ristorante.
Nel pomeriggio abbiamo fatto una veloce sosta a Boulders per vedere i pinguini sudafricani (Jackass Penguins), quindi ci siamo spostati alla riserva naturale del Capo di buona speranza... si, la punta estrema d'Africa e il punto di incontro dell'Oceano Atlantico e Indiano! Siamo arrivati a Cape Point, dalla quale si ammira il Capo di Buona Speranza. Abbiamo visto i babbuini... e anche qualcos'altro (che è meglio non descrivere! ndAndrea)!
Rientrati a Città del Capo abbiamo mangiato al "Mama Africa Restaurant" (veramente bello; c'era anche un gruppo di ragazzi neri che suonava e ballava dal vivo): abbiamo mangiato la carne di antilope!
E non poteva ovviamente mancare l'uscita serale... in una discoteca, che in realtà di discoteca aveva ben poco. Però ci siamo divertiti lo stesso: uscita tranquilla ma divertente!

4° Giorno - 22 Agosto 2002 – Città del Capo / Garden Route / Oudtshoorn
E così è arrivato il giorno di lasciare Cape Town alla volta della Garden Route, una strada panoramica che si estende da Cape Town fino a Port Elisabeth. Preso il nostro MEGABUS ci siamo diretti verso Swellendam, ai piedi delle Langeberg Mountains (sono rimasta impressionata dal verde di questi territori... e io che pensavo di trovare distese di savana!). Dopo un veloce pranzo a Mossel Bay, dove si trova l'Albero di Diaz o Albero degli Innamorati (qui i marinai in viaggio verso l'India lasciavano lettere d'amore per le loro donne, in modo tale che chi era di ritorno in patria le portasse con sé) abbiamo raggiunto le Cango Caves, delle grotte. Qui, da bravi speleologi, ci siamo lanciati tutti all'avventura: 90 minuti attraverso cunicoli stretti e bui! In particolare ve ne erano due: uno largo 40 cm ( si passava a malapena con le spalle!), lungo 4 o 5 metri e sviluppato in altezza (ci si doveva cioè arrampicare come se ci si trovasse in un tubo)(scivolosissimo, tra l'altro! ndAndrea), l'altro alto 35 cm, sviluppato in lunghezza per 6 m, doveva essere percorso strisciando! E' stato un po' pauroso all'inizio... ma poi veramente spettacolare! Valeria è stata quasi presa da un attacco di panico, ma alla fine ha però ricevuto un meritato brevetto di speleologa per essere riuscita a mantenere la calma.
Dopo quest'esperienza unica nel suo genere ci siamo diretti in un allevamento di struzzi che però non abbiamo potuto visitare perché era buio e stava incominciando a piovere. Abbiamo solo fatto la conoscenza di Susi, uno struzzo femmina che ci ha gentilmente concesso di testare la resistenza delle sua uova salendo in piedi su di esse! Abbiamo cenato in questo posto... e cosa potevamo mangiare se non carne di struzzo? Comunque, se devo essere sincera, non è poi così male!
Arrivati in albergo (un piccolo villaggio con tanti bungalow) ci siamo ritrovati tutti nel pub dell'
hotel per stare un po' insieme... e alla fine una bella dormita!

5° Giorno - 23 Agosto 2002 - Oudtshoorn / Garden Route / Knysna
Dopo aver richiuso le nostre valigie, siamo ripartiti alla volta di Plettenberg Bay, vicino alla quale si trova la Monkeyland, la "terra delle scimmie". In realtà si tratta di un parco, il Tsitsikamma National Park, dove scimmie "domestiche" vengono reintegrate nel loro ambiente naturale e tra le loro simili. Ne abbiamo viste una marea e di molte specie diverse. Una scimmia si è anche innamorata di Marco e lo ha seguito per tutta la durata del giro... saltandogli anche in testa due volte! Qui si trova il più lungo ponte del Sud Africa... non nego che attraversarlo mi abbia fatto un po' di impressione!
Dopo un lauto pranzo all'interno del parco siamo ritornati a Plettenberg Bay per un Safari oceanico. Muniti di felpe, kway, e giubbotto di salvataggio siamo partiti... Interessante è stato il modo! Qui i motoscafi partono e arrivano direttamente sulla spiaggia, come degli hovercraft... anche se non lo sono! Però è stato divertente! Durante il giro abbiamo visto tutto quello che si poteva vedere: balene, delfini, foche. In compenso abbiamo preso tanta di quell'acqua! Verso la fine si è infatti messo a diluviare... e noi non potevamo fare altro che stare sotto la pioggia, o meglio il diluvio!
Giunti finalmente in albergo a Knysna, dopo una bella doccia calda abbiamo pranzato al porto e siamo quindi andati in un pub. Serata semplice ma divertente! In particolare si è divertita Giada che ha ricevuto per tutta la sera lezioni private di biliardo da un giovane sudafricano, per altro pure carino, anche se un po' giovane! E così questa è diventata la serata del biliardo...

6° Giorno - 24 Agosto 2002 - Knysna / Port Elizabeth
Lasciata Knysna ci siamo di nuovo recati al Tsitsikamma National Park, questa volta per il Tree Top Canopy Tour... lanciarsi dalle cime degli alberi da 40 mt di altezza e planare su piattaforme costruite sugli alberi vicini! Dopo il panico del primo lancio gli altri sette sono stati troppo belli! Soprattutto quando ci si fermava a metà corda e si aveva il tempo di guardarsi in giro! Dopo pranzo ci siamo sorbiti un giro del parco in una specie di pulmino aperto.
Risaliti sul nostro Megabus siamo arrivati a Port Elizabeth. Dopo un'abbuffata da Buffalo Bill, abbiamo trascorso la serata al Casinò.

7° Giorno - 25 Agosto 2002 - Port Elizabeth / Umtata
Credo che questa sia stata la giornata più bella di tutto il viaggio, anche se la più faticosa. Dopo 5 ore di pullman siamo arrivati quasi a destinazione. Infatti a causa della pioggia eccessiva il pullman non poteva proseguire lungo le strade sterrate e così ci hanno trasportato fino alla vera destinazione con dei pulmini e pickup (non vi dico quali fossero le condizioni di questi pulmini!)(Io sono finito nel retro di un pickup coperto! ndAndrea). Quale era la destinazione? Il villaggio di Mgwali, dove vivono gli Xhosa. Abbiamo avuto la possibilità di entrare in contatto con le tradizioni e l'ospitalità di questa popolazione... è stato qualcosa di unico. La gioia, la semplicità, la vitalità di queste persone mi hanno colpito enormemente.
Abbiamo pranzato in questo villaggio (e anche bene!)(con l'unico ausilio di un cucchiaio e delle nostre mani! ndAndrea) ed in seguito siamo stati accolti nella casa del Sangoma, lo stregone del villaggio. Egli, o meglio ella, ha la possibilità di curare non solo il fisico ma anche il cuore umano allontanando gli spiriti malvagi... mi ha molto colpito.
Infine, con mio grande rammarico, anzi con rammarico di tutti, siamo risaliti sui nostri pulmini e siamo ritornati alla civiltà. Con il nostro Megabus abbiamo raggiunto stanchi ed affamati, dopo altre 5 ore di viaggio, Umtata. In tutto 10 ore di viaggio, che rifarei serenamente, pur di vedere e provare ciò che ho visto e provato. Questa, a mio parere, è la vera Africa.
La sera, non potendo uscire data la scarsa sicurezza della zona in cui ci trovavamo, è stata trascorsa nell'albergo. E cosa meglio di uno scherzo al nostro accompagnatore Giuseppe? Dopo averlo svegliato di notte, fatto uscire dalla stanza con una scusa, vi abbiamo fatto entrare Alberto con indosso un reggiseno di pizzo nero. Alberto si è sdraiato sul letto di Giuseppe e quando quest'ultimo è entrato... il resto lo lascio immaginare a voi!

8° Giorno - 26 Agosto 2002 - Umtata / Durban
Destinazione di oggi: Durban. Ci siamo alzati, abbiamo fatto colazione e, caricate le valige sul Magabus, siamo partiti. Ci siamo fermati per il pranzo a Shepstone, sull'Oceano Indiano. Ci è stata concessa un'oretta per svagarci come volevamo: c'è chi ha preso il sole, chi ha fatto il bagno. Io, Andry, Giada, Lele e Vale abbiamo fatto una passeggiata sulla spiaggia a piedi nudi. L'acqua era calda, la giornata assolata e l'atmosfera bella! Abbiamo anche fatto due tiri a beach e una corsa sulla spiaggia!
Nel pomeriggio siamo arrivati a Durban. Dal pullman abbiamo visto l'orologio di Vasco de Gama e l'università di Natal. Ci siamo fermati a fare compere al mercatino indiano e abbiamo visitato il mercatino del pesce e della carne (non vi dico lo schifo che c'era...)(sangue a fiumi sul pavimento e teste mozzate di animali... fantastico! ndAndrea). Ci siamo quindi recati al porto della città dove abbiamo visto il tramonto.
Siamo infine giunti in hotel. Dopo cena ci siamo recati in un pub ed in seguito sulla spiaggia. Ci siamo seduti in cerchio e abbiamo cantato... il rumore del mare, la luna, la sabbia, gli amici... era tutto troppo bello! (...e fiumi di alcohol! ndAndrea)

9° Giorno - 27 Agosto 2002 - Durban / Hluhluwe
Non nego che dopo la baldoria del giorno prima alzarsi non sia stato proprio facile!
Comunque alla fine siamo riusciti perfettamente a montare a cavallo e nel vero senso della parola. Infatti dopo esserci spostati nella periferia di Durban abbiamo cavalcato sulla spiaggia. E' stato troppo bello galoppare sul bagnasciuga, tra gli schizzi delle onde. I cavalli correvano come matti, l'aria era fresca e dava una piacevole sensazione.
Di questa mattina rimarranno sicuramente memorabili le cadute da cavallo di alcuni di noi... in particolare quella di Andrea e di Lisa (quei pazzi ci avevano dato degli ex cavalli da corsa, per di più tenuti malissimo! ndAndrea)!
Dopo pranzo e molte ore di pullman siamo giunti al parco Hluhluwe. Appena entrati abbiamo avuto la possibilità di vedere rinoceronti, antilopi, gnu, facoceri (Pumba tanto per intenderci!), gazzelle, zebre e bufali... non mare direi!
La cena al campo è stata qualcosa di spettacolare... c'era di tutto e il panorama e l'atmosfera erano fantastiche.
Non potevamo che concludere la serata con un Safari notturno di 3 ore... anche se nell'ultima ora eravamo così a pezzi che abbiamo più dormito che cercato animali. Giada si è addirittura addormentata con in mano la lampada per fare luce tra i cespugli!
Nonostante tutto siamo riusciti ad avvistare rinoceronti, antilopi, impala, gnu, bushbaby (anche se poi in realtà abbiamo visto solo gli occhi di questi buffi animali), zebre, gufi. Qualcuno ha avuto anche la fortuna di vedere un leopardo!
Il momento più bello è stato però uno. La guida ci ha accompagnato su una collinetta. Ci ha detto che potevamo scendere, e così io ho fatto. Ha spento le luci. Intorno a noi c'era il buio totale, neanche la luna ad illuminare. In lontananza si vedevano solo i fari di un'altra jeep alla ricerca di animali. Rumori? Solo i richiami degli animali e il fruscio delle foglie. E' stato fantastico. Sapere di essere in uno spazio aperto ma non vedere fin dove questo spazio aperto arrivava, sapere che non finiva.
Rientrati al villaggio siamo andati subito a dormire... eravamo veramente a pezzi!

10° Giorno - 28 Agosto 2002 - Hluhluwe / Kruger National Park
La maggior parte della giornata è stata trascorsa in pullman... almeno abbiamo dormito!
Verso tardo pomeriggio siamo finalmente arrivati al parco Kruger.
La parte più bella è stata la notte... la notte trascorsa sotto il cielo africano. Abbiamo preso le coperte e le abbiamo distese sull'erba, tra gli alberi, in modo che il cielo fosse pienamente visibile. Potevamo osservare la croce del sud e tutta la via lattea. Mai vista un cielo stellato del genere. Sono anche riuscita a vedere due stelle cadenti!
I momenti più emozionanti sono stai però quelli trascorsi accoccolati a parlare per ore delle cose più strampalate mentre i nostri occhi percorrevano la volta celeste, perdendosi in essa e seguendo il corso della luna (che qui in Africa ha la gobba opposta alla nostra!). Oltre al suoni della nostra voce e al russare intermittente di qualche compagno, si potevano udire i richiami degli animali... e il volare di uccelli notturni da un albero all'altro. Abbiamo passato così più di tre ore... poi verso le 3.30 ci siamo addormentati. Ma solo per svegliarci due ore dopo ed avere il tempo di osservare il lento mutare di colore del cielo: l'alba.
Quando, tutti infreddoliti (era pur sempre inverno, anche se inverno africano!), ci siamo alzati ci siamo accorti che accanto a noi c'erano degli impala intenti a brucare l'erba... erano troppo belli!

11° Giorno - 29 Agosto 2002 - Kruger National Park
Così dopo questa indimenticabile notte passata sotto le stelle, siamo saliti su delle jeep scoperte e... via per il safari! Per la prima ora abbiamo più che altro dormito... ma non ci siamo persi niente perché abbiamo girato a vuoto senza incontrare animali degni di nota. Poi siamo entrati nel vivo del safari... elefanti, impala, giraffe, leoni, aquile, iguane, ippopotami, coccodrilli, scimmie, babbuini, leopardi.
Due, anzi tre, sono stati i momenti più belli. Innanzitutto quello in cui abbiamo visto i leoni: il loro sguardo è... intenso, feroce, temibile!
Stupendo è stato poi vedere una ventina di elefanti (se non di più) uscire dal fiume ed attraversare la strada. Ce ne erano di adulti e di piccolissimi... non sapevano neanche usare la proboscide che, mentre camminavano, si muoveva a destra e a sinistra rendendoli, così, goffi e teneri.
Ma il momento top è stato quello in cui abbiamo visto il leopardo. Stavamo percorrendo la strada quando una jeep, anch'essa ferma, ci ha fatto segno di fermarci e di fare piano. Ci ha indicato un punto su una piccola montagnetta... con grande difficoltà sono riuscita a vedere un animale che si stava muovendo... era un leopardo! E stava venendo verso di noi! Era di una maestosità incredibile. Il suo sguardo quasi ipnotico. Troppo bello! Beh, questo leopardo si è appostato tra l'erba alta a meno di 3 metri da noi. Era immobile e difficile da distinguere... non nego di aver avuto un po' di paura! E soprattutto Valeria sarà d'accordo con me!
Memorabile resterà la fantastica guida che è capitata a Lisa ed alcuni tra noi. Vi dico solo che era la prima volta che faceva un safari! Il massimo è stato quando sgommando ha fatto scappare un leopardo... no comment!
Tornati al villaggio verso le 17.30, dopo solo mezz'ora siamo partiti per un safari notturno... ma tra il sonno e il fatto che gli animali avevano deciso di scioperare non è che abbiamo visto granché. Gli occhi di un leopardo, una nidiata di bushbaby, due civette (notare che era più di un anno che la guida non vedeva una civetta! E pare anche che porti fortuna... il che non può di certo guastare!), un elefante con il suo piccolo che infastidito dalla luce ci stava per caricare (non è stato molto... carino... ma sicuramente emozionante!), impala e zebre.
Sfiniti, dopo essere tornati al campo ed aver cenato, siamo stati un po' in compagnia come il giorno precedente... ma dopo poco ognuno nel suo letto... non ce la facevamo più!

12° Giorno - 30 Agosto 2002 - Kruger National Park / Johannesburg
E così siamo arrivati al dodicesimo e ultimo giorno della nostra vacanza, contenti di aver visto tutto ciò che si poteva vedere (anche i BIG FIVE, i cinque animali più difficili da cacciare - leone, bufalo, leopardo, rinoceronte, elefante). Ma non era ancora del tutto finita... alcune ore ci separavano ancora da Johannesburg. E così abbiamo sfruttato queste poche ore facendo gli ultimi acquisti, scambiandoci gli indirizzi e visitando alcuni posti di particolare bellezza: la Panorama Route, the God's Window, Bourke's Luck Potholes (un esempio di erosione fluviale), Blyde River Canyon (uno dei più profondi e grandi canyon del modo). E così, all'aeroporto si è concluso il nostro viaggio in Africa, anche se in realtà il nostro gruppo si è diviso a Francoforte.
Un viaggio durato 12 giorni, lungo 3923 km e sicuramente indimenticabile. Non scorderò mai quanto visto e vissuto la giù...

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